Kyros

"Penso che l'essere umano non sia perfetto se preso nelle sue singole parti,

 ma lo sia considerando la sua capacità innata di adattamento e compensazione.

 L’obiettivo di questa capacità è quello di trovare l’equilibrio

fra tutte le sue imperfezioni.

 Tentare di cambiare una parte e pensare che il tutto si possa adattare a questa,

può solo creare una singolare perfezione

in un sistema regolato dall'equilibrio delle sue imperfezioni;

 QUESTA verrebbe certamente a creare IL VERO DISEQUILIBRIO"

Dott. Massimiliano Mariani (D.O)

IL METODO KYROS

 

Kyros considera la persona umana nella sua totalità. Il corpo umano è l’insieme di diverse componenti interdipendenti che agiscono in contemporanea: il sistema muscolo-scheletrico, il sistema neurovegetativo e la psiche. Quando una di queste componenti non è in grado di lavorare nel modo corretto, crea uno squilibrio che condiziona anche le altre. La causa dello squilibrio può essere strutturale, organica o psicosomatica; la conseguenza è la comparsa di un sistema patologico o di una disfunzione posturale.

 

La terapia Kyros parte dal presupposto che quando sperimentiamo dolore nel nostro corpo, non è detto che la causa di quel dolore sia esattamente lì dove lo si percepisce. Occorre quindi risalire alle cause profonde del sintomo, della patologia, del trauma, per capire qual è la problematica del singolo paziente, affrontarla e risolverla. 

 

Si può spiegare meglio l'approccio metodologico di Kyros facendo un esempio semplice. Immaginiamo di avere un automobile con un ammortizzatore che non  funziona più, che non riesce cioè ad assorbire o a dissipare l'energia determinata dalla sospensione stessa. Il peso dell'auto tenderà a concentrarsi sopra o sotto l'ammortizzatore che non funziona,  e dunque sul cerchione, oppure sul  semiasse dell'auto. Ma ad essersi rotti non sono né il cerchione né il semiasse, bensì  l'ammortizzatore che non funziona più. Per cui è inutile cercare di aggiustare cerchione e semiasse se prima non si risolve il problema dell'ammortizzatore. 

 

Ebbene, il tratto dorsale della nostra colonna vertebrale può essere paragonato a quell'ammortizzatore. Se le persone restano per tanto tempo sedute, quando vanno al lavoro in macchina, quando mangiano, quando dopo cena si stendono sul divano, e maggiormente adesso con le nuove forme di smart working, la struttura del corpo umano tende a irrigidirisi perdendo la sua  funzionalità.  Il corpo umano non riesce più ad assorbire e a dissipare il carico di forza peso che passa dalla struttura stessa. Così il peso si scarica a livello lombare e cervicale, sopra e sotto la schiena, provocando dolori e deficit funzionali. 

 

Il senso di un approccio osteopatico diventa allora quello di ritrovare un equilibrio che tante volte perdiamo, e cioè la ricerca della giusta relazione tra parti del nostro corpo. Il metodo Kyros, attraverso la considerazione olistica del corpo e la terapia manuale, ricerca la causa dello squilibrio del sistema biomeccanico riconducendolo nella sua omeostasi, recuperando l’assetto muscolo-scheletrico, viscerale e propriocettivo del corpo. 

 

La terapia manuale è una metodica di prevenzione, valutazione e trattamento, che utilizza tecniche esclusivamente manuali per ricreare l’equilibrio perduto del corpo.

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